Puntate

Runfola-Federighi tris a Pomarance

Runfola-Federighi tris a Pomarance

Il siciliano Runfola e la massese Federighi dominano controllando gli avversari; secondi i livornesi Tucci-Micalizzi, terzi gli elbani Volpi-Maffoni.

5a edizione del Rallyday di Pomarance, gara giovane che ha nei numeri la grande forza, soprattutto in quello degli iscritti, che quest’anno fa segnare il record stagionale con 118 presenze. Laserprom 015, ovvero Gianni Lazzeri & Co, grazie al concreto sostegno dei comuni di Pomarance e Montecatini Val di Cecina, hanno fatto un egregio lavoro inserendo lo shakedown laddove esisteva un prodotto ben rodato ed il risultato ha dato loro ragione, attraverso il folto pubblico e la bella lotta per le posizioni di vertice.

Purtroppo Federico Santini ha avuto un incontro ravvicinato con gli alberi durante lo shakedown e buon per lui ha preso ritiro e “botta” con filosofia, esattamente come Luciano D’Arcio, uno dei papabili vincitori, ritirato sulla prima PS per problemi all’idroguida. Chi certo non ha sorpreso sono stati Marco Runfola con Corinne Federighi alle note, poiché da favoriti e non hanno tradito il pronostico, suggellando il tris di vittorie in questa gara, penultimo round del campionato regionale toscano.

Tornato al volante della Renault Clio R3C, auto con la quale ha vinto il Pomarance due anni fa, Runfola ha preso subito la testa della classifica e nonostante l’esiguo vantaggio ha condotto sino alla fine, resistendo agli attacchi di chi, come Roberto Tucci cercava la prima vittoria in carriera, l’elbano Volpi il successo in trasferta, Signorini un riscatto o Alessio Della Maggiora la conferma di essere in crescita.

Un poker di Renault Clio ha contraddistinto il vertice della classifica finale, con le R3C (prima e terza) alternate alle sempreverdi Super1600 (seconda e quarta) che nel sound acuto e l’aspetto aggressivo sembrano più auto da gara rispetto alle R3C, dove motore ed assetto sono gli atout migliori. Per Runfola poche parole, chi vince tre volte una gara ha qualcosa in più su tutti ed è giusto sia sul gradino più alto del podio.

Condizione che ha maggior valore poiché al secondo posto c’è Roberto Tucci, affiancato da Micalizzi. Il livornese, dimenticata l’uscita di strada del Maremma trova nella voglia di riscatto le motivazioni di una gara volitiva, sempre all’attacco, ma per soli otto secondi non va oltre il posto d’onore, concludendo una stagione comunque positiva.

Buon terzo l’elbano Andrea Volpi, con Maffoni a destra, dopo un rally nel quale hanno segnato prestazioni crono di tutto rispetto.

Quarto e giù dal podio per pochi secondi il lucchese Alessio Della Maggiora, in coppia con Favali, sull’ennesima Clio S1600. Ex kartista, il giovane figlio di Pierluigi, contitolare della Rally Experience, ha dimostrato buon feeling con la Clio muscolosa rilevando la posizione da “medaglia di legno” dopo il ritiro di Fabio Bolognesi, tradito dalla trasmissione della sua Mitsubishi Evo IX, con la quale era al comando del Gruppo N.

Ottimo quinto l’indigeno Nico Signorini che, messa alla frusta la piccola Peugeot 106 kit ed affiancato da Marraccini, ha dato spettacolo segnando tempi di rispetto per traiettorie al limite, in virtù della perfetta conoscenza delle strade di casa.

Positività e buon risultato finale anche per il lucchese Claudio Fanucchi, sesto con ampio merito ed il senese Simone Borghi, Clio Williams, settimo assoluto dopo aver ritrovato e coordinato i sincronismi ossidati di chi è saltuariamente attivo nel racing.

Grande risultato per i fratelli Ancillotti, ristoratori fiorentini con la passione dei rally. Lorenzo alla guida e Cosimo alle note, hanno duellato per tutte le sei speciali con gli altri iscritti nella classe R2B, riuscendo a prevalere e chiudere ottavi assoluti rispetto ad una concorrenza pungente e di spessore. Come il giovane pisano Lorenzo Sardelli, in auto con Giovacchini, in cerca di riscatto dopo il ritiro al Maremma e i 2,6 secondi di distacco sottolineano i contorni della lotta, che l'hanno portato al nono posto finale.

Davanti ai due pistoiesi Incerpi-Monti, esaltanti decimi e velocissimi con la Peugeot 106.

Tra i ritirati Paolo Lenci, fuori alla 6a ps e Iacomini-Demari stufi delle continue rotture.

Ma anche Tuzzolino-Grilli per guai alla pompa dell’olio e Bubola fuori alla prima ps.

Ora resta solo il Fettunta per chiudere l’annata 2018, prima delle consuete cene di scuderia del periodo invernale.

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37ma puntata di Toscana Tv Motori

Giovedì scorso, 15 novembre, dopo le 22,35 sul canale 194 e dopo le 0,05 sul canale 18 di Toscana Tv, è stata trasmesso il primo passaggio televisivo della 37a puntata del nostro settimanale a tutto gas, Toscana Tv Motori.

 

Questa la sequenza dei servizi nella sezione rally:

  • intervista in studio a due ospiti della scuderia Jolly Racing Team, Paolo Monti e Lorenzo Baronti (detto Neo), coi quali si discuterà di logistica ed organizzazione dietro le quinte di gare dove è presente ed attiva Laserprom015, società capitanata da Gianni Lazzeri, che quest’anno ha sempre aumentato il numero degli iscritti nei rally di cui si occupa al 120% grazie a competenza, impegno e passione;
  • una sequenza di cameracar in risposta alle mail che ci avete inviato ed inerenti piloti toscani: Artino, Baroncelli, Corti, Giordano, Guarducci, Parri nelle gare del campionato regionale rally.

 

Si passa alla velocità salita,specialità che quest’anno ha permesso a ToscanaTv Motori di allargare i propri orizzonti:

        servizio sulla festa di Christian Merli a Fiavè, borgo trentino dove vive l’attuale campione italiano ed europeo della specialità;

  • immagini dei protagonisti toscani della salita autostoriche come Andrea Bonucci, Giuliano e Stefano Peroni e Tiberio Nocentini;
  • l’intervista al 79enne Francesco Baresi, bresciano doc, che corre con lo pseudonimo “zio Fester”, un grande appassionato che alla soglia degli 80 anni ha ancora grande volontà e passione.

I filmati di Aci Sport sul Nido dell’Aquila (rally e cross country) chiuderanno la puntata, dopo 93 minuti a tutto gas.

NOI SIAMO PASSIONE, SEMPRE E COMUNQUE !!

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36ma puntata di Toscana Tv Motori

36ma puntata di Toscana Tv Motori, questa la scaletta dei servizi in sequenza e loro link per una visualizzazione diretta:

1) precisazione rally Carnevale by Gianni Lazzeri (Laserprom015)  https://youtu.be/i45-fzdOH9E ;

2) Andreucci-Andreussi tribute CIR 2018 https://youtu.be/IT0gZBh1Pr0 ;

3) OBC Camp ITA rally, asfalto-terra (Andreucci-Scandola-Crugnola-Campedelli) https://youtu.be/uDppwEnpXO4 ;

4) OBC Camp ITA WRC (Albertini-Fontana-Miele-Sossella) https://youtu.be/_wijPThIVZM :

5) OBC Camp ITA Rally Terra (Marchioro-Ceccoli-Trentin) https://youtu.be/YvQ3fgYuMt0 ;

6) OBC Camp ITA Rally Auto Storiche (“Lucky”-Riolo-A.Battistolli-Da Zanche) https://youtu.be/XvNsehC1Wt4 ;

7) OBC Camp Regionale Toscano (Michelini-Pierotti-Senigagliesi-Rovatti-Ciolli) https://youtu.be/JlPBYrMi59g ;

8) Christian Merli a St-Ursanne (CH), quando ha vinto il Camp EU montagna 2018 https://youtu.be/7QIYl9SfzYs ;

9) Simone Faggioli, winner a St-Ursanne (CH), gara del Camp EU velocità montagna https://youtu.be/HPVcDAm-njs ;

10) FIA MASTERS Hill Climb a Gubbio (ITA) https://youtu.be/bvBDA6Ku-44 

 

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Brazzoli-Beltrame campioni del mondo rally WRC-3

La certezza matematica conquistata in Spagna, domenica scorsa

Enrico Brazzoli, affiancato da Luca Beltrame, al volante della Peugeot 208 R2 gestita dal Team Vieffecorse, con cui ha conquistato un brillante secondo posto di WRC-3 in occasione del Wales Rally GB disputato due settimane fa, l’aveva detto prima di partire per la Spagna, dove poteva segnare punti importanti per la lotta della categoria WRC-3, quella per auto a due ruote motrici.

“Al di là del fatto che dovremo affrontare fondi stradali differenti, per noi questa gara non sarà certo facile: per restare in corsa per il titolo mondiale, non dobbiamo commettere alcun errore e raggiungere il traguardo ad ogni costo. Questo comporterà una concentrazione elevatissima ed una condotta di gara assai accorta per non compromettere le nostre chance di vittoria finale – diceva il pilota piemontese in partenza per Salou, cittadina catalana e base operativa della penultima gara del mondiale rally 2018 – perché come in Germania ed in Galles

ce la giocheremo con il finlandese Taisko Lario, che ha dimostrato di avere un buon passo ed sarà determinato ad aggiudicarsi il massimo del punteggio: per lui è l’ultima gara valida e darà il tutto per tutto per stare davanti a noi".

"In accordo col Team e gli sponsor, ho deciso di non lasciare nulla di intentato e mi sono iscritto anche al Rally Australia del prossimo novembre: abbiamo l’opportunità, direi unica a 53 anni, di provare a laurearci Campioni del Mondo e faremo l’impossibile per ripagare in modo concreto tutti quanti ci hanno aiutato nelle ultime stagioni”.

E così è stato, perché domenica sera Enrico Brazzoli e Luca Beltrame, portacolori di Winners Rally Team, sono diventati campioni del mondo WRC-3, una vittoria che corona una stagione fantastica e concretizza il motto (e filosofia di vita) di Enrico Brazzoli: “Cerca l’assurdo e raggiungerai l’impossibile”.

“Siamo partiti ad inizio stagione per cercare di ottenere un podio nel Campionato Mondiale WRC-3, ma il successo di Montecarlo ci ha spinto a credere in un risultato ancor più prestigioso e gratificante” sottolinea il giorno dopo l’incoronazione il pilota piemontese ed i numeri dicono chiaramente che il pilota più meritevole di questo titolo WRC-3 nel 2018 è lui.

Nelle cinque gare fin qui disputate Brazzoli-Beltrame hanno ottenuto due vittorie (Montecarlo e Spagna) due secondi posti (Galles e Germania) e solo in Sardegna, gara difficile e sofferta, non sono saliti sul podio.

Mi fa piacere che abbiamo conquistato questo titolo sul campo, con una gara di anticipo. Dopo i risultati di Germania e Galles eravamo convinti di poter puntare al titolo e per questo motivo ci siamo iscritti alla prova finale in Australia. Il regolamento parla chiaro: contano sei gare nell’arco della stagione e per il nostro ormai unico avversario il Costa Brava era l’ultima occasione. Lui doveva assolutamente vincere per continuare a sperare, mentre noi dovevamo arrivare secondi per assicurarci il titolo e su questo obiettivo abbiamo impostato la nostra gara”.

Mettendo perfettamente in pratica la strategia studiata, nonostante la prima tappa su terra sia stata difficoltosa causa problemi di set-up alla Peugeot 208: “Quando sei costretto a correre in difesa – ha spiegato l’assicuratore di Saluzzo - tutto diventa più difficile e ti sembra sempre che l’errore sia dietro l’angolo”. Nella seconda tappa, sabato su asfalto, tutto migliora ed i meccanici di Vieffe Corse trovano immediatamente la giusta quadra coi pneumatici Pirelli, che funzionano in modo egregio.

Domenica l’ultima tappa, “Eterna, sembrava non finire mai. I sessantadue chilometri cronometrati più lunghi della mia vita. Infine il palco d’arrivo, i complimenti di Petter Sollberg che partiva dietro di noi ed è tre volte campione del mondo. La conferenza stampa finale insieme a Loeb, Ogier, Rovampera, due campioni del mondo ed un ragazzino che probabilmente lo diventerà. Sensazioni indescrivibili”.

Brazzoli analizza con estrema lucidità la sua stagione. “Come ho già detto eravamo partiti ad inizio anno per conquistare un posto sul podio nella classifica finale del campionato WRC-3. La vittoria a Montecarlo, la prima gara della stagione, ci ha proiettati al comando e nelle nostre menti abbiamo iniziato a crederci. Nel Principato non eravamo stati i più veloci, ma sicuramente i più costanti e regolari e soprattutto non avevamo commesso errori. In Germania, specie nella seconda tappa, ed in Galles siamo andati veramente forte ed a quel punto era scontato puntare al massimo risultato possibile. La vittoria”. L’analisi del pilota saluzzese prosegue: “Abbiamo vinto usando la testa e mai commettendo errori, anche se abbiamo vissuto momenti difficili, come in Sardegna con la foratura prima e la successiva la rottura del radiatore sul dosso della Monte Lerno.

"Ma non ci siamo mai demoralizzati. Ogni contrarietà è stata vissuta come una sfida a rialzarsi, risalire e riprendere a lottare. Questi sono i rally, questo è lo sport e se vogliamo questa è la vita. Ho vinto a 53 anni usando le armi che ha un pilota della mia età. Costanza di prestazioni, mai commettere errori e sfruttare tutte le possibilità. I ragazzini di vent’anni sono indubbiamente più veloci di me, ma spesso non finiscono le gare. Hanno ragione, devono dimostrare di essere veloci per concretizzare il sogno di diventare pilota ufficiale in una grande squadra. Al loro posto anch’io attaccherei le speciali a testa bassa, per fare notizia. Alla mia età non ho più nulla da dimostrare, se non godermi la soddisfazione di essere uno dei pochi italiani che ha vinto un titolo mondiale nei rally come Miki Biasion, Simone Tempestini, Alex Fiorio e Sandro Munari, che vinse una coppa FIA che fu l’antesignana del campionato mondiale rally”.

“Un risultato che ho raggiunto grazie ad una perfetta azione di squadra” sottolinea Brazzoli, “a cominciare da Luca Beltrame, con il quale mi sono trovato benissimo fin dai primi metri in cui abbiamo condiviso l’abitacolo. E poi Winners Rally Team con cui collaboro fin dal momento in cui è nata la scuderia, mentre ho iniziato a frequentare Carlo Valinotti, uno dei boss di WRT, nel 1984, quando preparava la mia Fulvia HF da gara. Fondamentale è stata Vieffe Corse che mi ha fornito una Peugeot 208 VTI perfetta in tutta la stagione ed anche nelle precedenti annate, i pneumatici Pirelli, oltre naturalmente ai miei sponsor che mi hanno sostenuto e a tutte le persone che mi sono state vicine”.

Ed il futuro? “Innanzi tutto riprendo a lavorare, come faccio normalmente tutti i giorni della settimana. Poi andremo in Australia, una gara che abbiamo programmato quando abbiamo deciso di puntare al titolo mondiale. Siamo già iscritti, abbiamo già prenotato il volo aereo e la logistica è definita. Un’occasione unica per disputare un rally difficilmente raggiungibile. Per la stagione 2019 non mi dispiacerebbe disputare il campionato WRC-2, la nuova categoria che la FIA ha varato per il prossimo anno riservata ai piloti privati con una vettura di Classe R5. Se la Winners Rally Team, gli amici e gli sponsor continueranno a sostenermi sarò ancora al via delle gare iridate, perché quando assaggi le prove speciali di un rally mondiale non puoi più farne a meno”.

Enrico Brazzoli e Luca Beltrame nell'abitacolo della Peugeot 208 R2 con la quale hanno vinto il titolo mondiale WRC-3 2018

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34a puntata - Toscana Tv Motori

34ma puntata di ToscanaTv Motori per gli amanti toscani dei motori,appuntamento settimanale televisivo che a dicembre raggiungerà il 4* anno di messa in onda.

 

Si inizia col Trofeo Maremma, classico rally autunnale di Follonica e dintorni, che ha visto la netta affermazione di Rovatti-Catone al loro debutto sulla 207 S2000;

la gara grossetana ha anche aggiudicato il titolo di campione rally regionale che per il 2018 è di Fabio Pinelli.

 

Si proseguirà con una serie di cameracar, dal rally Due Valli a VR (ultima gara CIR) al Como (ultima gara Ita WRC) a quello di Rovatti e Piazzi al Maremma, quest’ultimo con l’errore e la botta che gli è costata il ritiro.

 

Cambio di specialità ed eccoci a Gubbio dove giorni fa c’è stato il FIA Masters Hill Climb, la sfida dei migliori piloti della velocità montagna con vetture “unlimited” e per nazioni: ha vinto l’Italia e Christian Merli ha conquistato la Medaglia d’Oro.

 

Spazio alla rubrica “Parliamone”, dove il conduttore con Max Sghedoni dialogheranno di CIR e gara veronese, spaziando sui titoli italiani e pensieri in libertà arrivando a pensare un modo innovativo per decretare l'unico campione italiano rally.

 

Aci sport ed i suoi servizi concluderanno lo spazio motori della trasmissione di quasi 2 ore.

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Rovatti domina il 42° Trofeo Maremma

Gara vibrante quella maremmana, esaltata dalla prestazione di Rovatti, pisano al debutto con una vettura a trazione integrale. Ai posti d’onore Santini e Cavallini. Ritirato Tucci sull’ultima PS quando secondo assoluto. Titolo regionale rally 2018 assegnato all’assente Fabio Pinelli.

Nelle auto storiche successo di un altro pisano, Gian Marco Marcori (Porsche 911), davanti al fiorentino Nuti (Renault 5 Turbo) ed al pistoiese Matteucci (Citroen Visa 1000 piste).

Tra tutti gli equipaggi aspiranti alla vittoria della 42a edizione del Trofeo Maremma, alla fine ha prevalso Rovatti-Catone, affiatato e vincente quest’anno nell’IRCup due ruote motrici e S1600 ed alcune settimane fa anche al rallyday di Casciana Terme. Quello che fa la differenza e la rimarca in modo deciso, senza discussioni, è che erano all’esordio con la Peugeot 207 S2000, vettura da molti considerata superata, obsoleta e non vincente. Decisione sbagliatissima, perché per vincere non bisogna usare parole, comunicati stampa e altri metodi sui social, ma affondare il piede destro il più possibile. Rovatti-Catone in questo modo hanno vinto il Maremma edizione 2018 e il loro successo ha contribuito ad assegnare il titolo di Campione Regionale rally.

Alla vigilia molti i pretendenti al successo, ad iniziare da Maestrini, indigeno che l’ha persino dichiarato, essendo la gara grossetana quella di casa, ma scorrendo l’elenco iscritti, tutti i nomi che precedevano il n15 (quello di Rovatti) erano papabili e formavano il ricco plateau di partenza di questa classica, autunnale gara toscana.

Per fortuna Michele Rovatti è pilota vero, che corre fuori dai confini regionali poiché odia il pettegolezzo e preferisce andar forte senza discutere o credersi la fotocopia del campione del mondo. Quando è in gara tutti, ma proprio tutti, devono fare i conti con lui: se guida la Clio S1600 è nei top5, se guida qualcosa di più competitivo, occhio all’assoluta. Al Maremma nella prima PS ha segnato il quinto tempo, giusto per dire ci sono, ma era la prova spettacolo, quella per il pubblico, disegnata nel generoso parcheggio intorno al palasport di Follonica.

Domenica mattina però, ha affondato il piede destro e balzato in testa ha controllato il ritorno degli “altri”, regolando agevolmente il distacco e riuscendo ad essere un tutt’uno con le speciali maremmane. Alla fine il secondo sul podio, Alessio Santini - uno dei figli di Paolo, il patron organizzatore - ha accusato oltre ventitre secondi di distacco ed il terzo, Tobia Cavallini da Cerreto Guidi, ben trentanove con l’emiliano D’Arcio (quarto) ad oltre un minuto. Per Rovatti, praticamente un trionfo!

Cavallini, in coppia con Farnocchia, ha provato a dar fastidio al vincitore, ma alla settima PS si è girato perdendo quasi trenta secondi, che di fatto l’anno costretto alla resa. Un altro debuttante su R5, il livornese Roberto Tucci, ha infastidito il leader, ma ha pagato caro il suo (giusto) coraggio, uscendo di strada nel crono conclusivo, senza lamentare danni fisici. Almeno ci ha tentato! Era secondo assoluto ed armato con quello spirito che sembra perso, che gli ha permesso una prestazione positiva, tutta all’attacco e sopra le righe. Una prova degna di nota, che lo issa tra i veri protagonisti, nonostante guidasse la Skoda Fabia R5 per la prima volta.

Sfruttando la perfetta conoscenza del percorso, il posto d’onore l’ha ereditato Santini, con la pratese Susanna Mazzetti, alla seconda occasione con la Fabia dopo il Casentino regionale, mentre il gradino basso del podio è per Cavallini, che stando alla vigilia doveva battagliare con Luca Pierotti, in gara per tentare di vincere il titolo regionale, ma nella realtà e per sincera ammissione, l’avvocato lucchese non è mai entrato in sintonia né col percorso, né con l’assetto della 208 T16 con la quale aveva vinto all’Abeti. Tra Cavallini e Pierotti, il reggiano D’Arcio (quarto) con un’altra Fabia R5, in progressione dopo l’inizio cauto, forse memore di qualche uscita di strada con vetture “da assoluto”.

Grazie a questa classifica finale, il titolo regionale Aci Sport, è stato assegnato in “contumacia” a Fabio Pinelli, poiché Pierotti ha mancato l’unica soluzione che aveva a disposizione per vincerlo, arrivare primo.

Gara nella gara quella per le vetture storiche, assegnata al pisano Gian Marco Marcori, in coppia con Innocenti, su una Porsche 911, che ha preceduto il fiorentino Marco Nuti, Renault 5 turbo ed il pistoiese Cristiano Matteucci, Citroen Visa 1000 Piste integrale. Fuori gara per rottura del cambio il livornese Riccardo Mariotti, Alfetta GTV turbodelta e PiGi Barsanti con la nuova Ford Sierra Cosworth 4x4, afflitta da troppi problemi e mai competitivo.

La stagione dei rally toscani è quasi agli sgoccioli, ma prosegue per chi ama l’asfalto, coi rallyday di Pomarance ed il Fettunta, mentre i terraioli si concentreranno al Nido dell’Aquila ed al Tuscan Rewind.

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33ma puntata Toscana Tv Motori

33a puntata di Toscana Tv Motori con questi servizi:

  • rallisti toscani al Due Valli di VR, ultima gara CIR 2018;
  • il Trofeo Maremma assegnerà il titolo regionale piloti rally;
  • cameracar con Scandola-D’Amore al Due Valli, ps10
  • Rally Legend, traversi e sgommate a go-go;
  • cambio di specialità ed intervista via Skype a Christian Merli, campione Italiano ed Europeo della Velocità Montagna 2018;
  • rientro in studio con un’altra intervista a Marco Ulivi, campione italiano classe J2, sempre velocità montagna ma autostoriche;
  • i servizi di Aci Sport (Magazine n.24) concluderanno la puntata dopo 90 minuti a tutto gas.

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Toscana Tv Motori - 32a puntata 2018

32a puntata di Toscana Tv Motori, con questi servizi:

- ospiti in studio gli organizzatori di “Invisa Colubris” evento glamour, eleganza, stile ma anche discesa coi “carretti”, svoltosi a fine settembre a Prato in collaborazione con studenti e presidi di molti istituti tecnici che hanno anche riscoperto la goliardia;

- Rally Città di Pistoia 2018;

- ospiti in studio, Matteo Ciolli e Alessio Migliorati, sfortunati in gara ma con idee chiare per il futuro;

- cameracar, 2 inerenti il rally di Pistoia con Ciardi e Paperini, protagonisti della lotta tra le R2B

- cameracar vincente nella velocità salita, Uberto Bonucci alla Coppa Chianti Classico...brividi e velocità.

Infine filmati di Aci Sport del Magazine n23.

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Michelini-Perna senza rivali al Pistoia

Rudy Michelini e Michele Perna con la Skoda Fabia R5, hanno vinto il 39° Rally Città di Pistoia, atto conclusivo della terza zona di Coppa Italia Rally e penultimo appuntamento del sempre più avvincente Campionato Regionale Aci Sport Toscana-Umbria a coefficiente 1,5.

Il Pistoia era gara attesa per le due validità sopracitate e così è stato. Con la Coppa Italia di terza zona già assegnata prima del via al sardo Diomedi, la classifica del Campionato Regionale dovrà attendere il prossimo Trofeo Maremma a fine ottobre, per decretare il miglior rallista toscano, ora che in diversi possono aspirare al titolo regionale, che resta pur sempre un trofeo e titolo da esibire, se le ambizioni di inizio anno restano a fine stagione solo miraggi. Oltre ai noti Senigagliesi (assente a Pistoia) e Pinelli (ritirato per una toccata), anche Michelini e Cavallini si sono inseriti nella lotta dopo la gara di Pistoia, due pretendenti diversi tra loro per ambizioni e budget, ma piloti toscani di qualità e rango.

La gara pistoiese, sfruttando un percorso disegnato ed allestito in modo egregio ha alimentato sfide e duelli degni di nota, dalle quali è emerso vincitore con ampio merito Michelini, che il Pistoia l’ha già vinto due volte, nel 2014 e 2015. Il pilota lucchese ha utilizzato al meglio questa opportunità di allenamento in attesa di affrontare nel prossimo fine settimana, l’ultimo atto del “tricolore” rally asfalto a Verona, per difendere o migliorare la terza posizione in classifica. Attaccante per natura, Michelini è stato sempre al comando e con minimi ma continui allunghi ha concluso il rally pistoiese con oltre quarantatre secondi di vantaggio su Tobia Cavallini, lasciando al pilota di Cerreto Guidi la supremazia in quattro delle otto speciali ed il secondo posto sul podio, agguantato proprio sull’ultimo crono a discapito di Moricci, per soli quattro decimi, un’inezia dopo quasi novantuno chilometri di speciali.

Cavallini-Farnocchia sono stati validi competitor del vincente pilota lucchese, imponendo un ritmo assai elevato e la seconda posizione finale permette ai due di riproporsi sulla scena regionale, anche se il loro proscenio dovrebbe essere quell’italiano WRC che Cavallini rincorre da anni. Nella gara che lo vide al debutto nel lontano 1993 come naviga di Giuseppe Artino (padre di Luca), Cavallini ha guidato con determinazione, con qualche errore iniziale di ritmo, ma una volta conscio che Michelini era irraggiungibile ha rincorso il secondo posto, raggiunto sull’ultimo crono di Casore, la speciale più lunga del rally, abbassando il suo tempo di oltre trentatre secondi rispetto al primo giro e meritando il posto d’onore sul podio di piazza Gavinana, in centro a Pistoia.

Moricci-Garavaldi sulla bianca Hyundai i20, pur avendo vinto nel 2003 e 2012 il Pistoia, hanno inghiottito il boccone amaro scivolando al terzo posto, ma hanno il merito di segnare un risultato di vertice, avvalorato dalla mancanza di ritmo ed assiduità alle gare rispetto ai più quotati avversari di classifica.

Quarto posto per lo svizzero Della Casa, amante delle gare sterrate ma presente a Pistoia in vista di un’importante gara del campionato svizzero. Il poco tempo a disposizione ed il percorso tutt’altro che facile, hanno inciso e condizionato la gara del pilota rossocrociato, risvegliatosi domenica dopo un pallido inizio. Comportamento fotocopia del reggiano Vellani, affiancato da David Castiglioni, sulla 208 T16, che dopo l’avvio sofferto di sabato, ha terminato con tempi ok la domenica.

Un altro sorridente è il gentleman lucchese Pierluigi Della Maggiora, con Titti Ghilardi al fianco, sulla Skoda Fabia della Rally Experience. Un sesto posto finale che ripaga di altre gare meno positive e ritiri, resta pur sempre una bella soddisfazione per l’ex kartista presente nei rally da due anni.

Vera sorpresa al settimo posto il trentino Tabarelli, debuttante sulle strade pistoiesi con la Mitsu Evo IX di Gruppo R. In coppia col lucchese Vellini, ha interpretato al meglio il percorso e con grinta hanno lottato contro vetture di categoria superiore, senza sfigurare e finendo davanti al locale Federico Gasperetti, velocissimo come sempre sulla Renault Clio R3T.

Al pilota pistoiese dell'Abetone la sola supremazia tra le due ruote motrici non basta mai e sfruttando il percorso viscido ha saputo tener testa e battere molte trazioni integrali, pur utilizzando solo pneumatici usati. Finalmente al traguardo ed in nona posizione la Mitsubishi Space Star R5 dei fratelli Giordano, che ripaga Davide ed Andrea di un lungo lavoro sulla loro vettura, che resta esemplare unico in Italia.

La Top Ten è completata dal fiorentino Marco Cavalieri, tornato sulla Citroen DS3, con Bazzani alle note.

Passando alle vittorie di gruppo e classe, ottimo Alessandro Ciardi per la prima volta al volante della 208 R2, undicesimo assoluto, davanti al giovane Thomas Paperini, a lungo in testa e sopravanzato sull’ultima speciale, anche per un inconveniente proprio sull'ultimo tratto cronometrato del driver associato alla Pistoia Corse.

Altra categoria, altra supremazia, quella di Luca Fagni tra le Super 1600, proprio davanti a Gianni Lazzeri, che pur “arrugginito” chiude diciassettesimo e secondo tra queste Clio, stupende da guidare e dal piacevole sound.

Due i ritiri importanti a partire da Luca Artino, ex campione regionale apparso spento e mai ok sulle strade viscide e proseguire con Fabio Pinelli, in corsa per il titolo regionale, ma lento e mai tra i top cinque, prima di abbandonare per una “toccata”.

A fine mese il Trofeo Maremma sarà l’ago della bilancia per molti toscani e loro velleità racing.

 

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Toscana Tv Motori - 31a puntata 2018

31a puntata di Toscana Tv Motori questa la scaletta dei servizi:

- Rally Casciana Terme 2018, con vittoria di Rovatti-Catone;

- Coppa del Chianti Classico 2018, la salita per autostoriche di Castellina in Chianti;

- Kiara Fontanesi, pilota parmense, 6 volte campionessa mondiale di motocross;

- Spazio cameracar: OBC di Stefano Peroni alla Castellina (Martini MK32) + OBC di Guerzoni-Salvucci (Peugeot 309 A/7) e Pardini-Dini (Rover 25 N/1) al recente rally di Casciana Terme;

- La nuova rubrica "COME ERAVAMO", nella quale il conduttore con Daniele Ciocca, esperto e vincente "Jurassic Codriver" toscano, parlano e ricordano di persone, fatti e gare del periodo 1975/1990, quindici anni dove i rally erano in pieno boom ed ora solo ricordi.

NB: la qualità dei servizi filmati non è “digitale” poiché bisogna ricordare che non esistevano i tecno supporti di questi ultimi anni.

Il blocco dei filmati ACI Sport conluderà la puntata e riguarderanno il rally Adriatico, rally Elba storico e CIVM: la Monte Erice.

Oltre 90 minuti di motori a tutto gas, perché NOI SIAMO PASSIONE, SEMPRE E COMUNQUE!

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